Dove festeggiare Halloween in Maremma

Tanti gli eventi organizzati per festeggiare la misteriosa notte di Halloween in tutta la Maremma.

A Montemerano, uno dei borgi più belli d’Italia, dal 31 ottobre al 1 novembre avrà luogo la Festa delle Streghe. Qui sarete coinvolti in un’atmosfera magica e divertente,  tra assaggi di prodotti stregati e pozioni magiche,  spettacoli acrobatici e magie di fuoco, musica dal vivo e danze.

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Se come me siete amanti della zucca non potete perdervi Zucche in Festa a Castell’Azzara,  dal 31 ottobre al 1 novembre, due giorni interamente dedicata a lei, la protagonista di Halloween. Durante la festa ci saranno mostre di zucche, zuccaperitivi, cene a base di zucca, spettacoli per bambini, concerti, ed anche un concorso che premierà la zucca più strana e la zucca più pesante.

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A Grosseto il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma venerdì 31 ottobre aprirà le sue porte dalle 17 alle 20 per offrire a grandi e piccini una vera e propria esperienza da brividi. Come per magia, infatti, in occasione della festa di Halloween, le sale del museo si animeranno, i fantasmi degli antichi personaggi etruschi e romani si risveglieranno riservando molte sorprese a tutti i partecipanti, che naturalmente saranno tutti mascherati.

 

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Last but not least , dal 30 ottobre al 2 novembre, a Sorano, ci sarà la tradizionale Festa delle Cantine, una festa non strettamente legata ad Halloween ma comunque molto caratteristica e suggestiva. In questi quattro giorni sarà infatti possibile passeggiare lungo le vie del suggestivo borgo e visitare le tredici cantine aperte per l’occasione, e qui degustare prodotti tipici e ottimi vini locali e  riscoprire antichi sapori e vecchie tradizioni. Il tutto accompagnato da musica e canti popolari.  Durante la festa ci sarà anche un mercatino dell’antiquariato e dell’artigianato. 

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E voi avete fatto già programmi per Halloween ? Come festeggerete ?

 

Bombolavande: sacchetti profumati con i fiori di lavanda biologica

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Un nuovo prodotto fatto a mano al Podere Argo, le nostre bomboniere profumate di lavanda, per rendere speciale il vostro giorno da ricordare.

I nostri sacchetti, fatti in stoffa di cotone con uno strato interno in tulle bianco, contengono i fiori essiccati della nostra lavanda biologica, che diffonderanno nell’ambiente un profumo fresco e delicato.

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Qui li vedete in una fantasia floreale, ma la stoffa, i colori e i nastrini sono tutti personalizzabili su richiesta.

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Perfetti come bomboniera per il vostro matrimonio, per il battesimo, la comunione, la cresima o una ricorrenza speciale saranno un regalo originale, gradito e soprattutto profumato per i vostri ospiti.

Da oggi li trovate in vendita nel nostro shop su Blomming.

Che ve ne pare ?  Vi piacciono ?

 

Portamatite mostruosi e riciclosi per Halloween

 

 

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Tra un confezionamento di fagioli e di miele e soggiorni di ospiti nel nostro agriturismo, qualche pomeriggio riesco ancora a dedicarlo a divertirmi con le mie bimbe, o meglio con la mia bimba, perché Viola che ha 13 anni inizia ad essere un po’ troppo grande per queste cose, facendo qualche lavoretto. Dato che Halloween è alle porte abbiamo deciso insieme ad Ambra di provare a creare qualcosa a tema mostruoso.

Per realizzare questi portamatite abbiamo rubato l’idea a Violae al  delizioso portapenne, che mi aveva regalato per un mio compleanno, da tenere sulla mia scrivania. Un’idea molto semplice ma creativa e riciclosa, proprio come quelle che piacciono a noi.

Questi spaventosi portamatite, realizzabili in pochi minuti e con quasi tutto materiale di riciclo, si possono adattare  a diventare qualsiasi cosa, basta usare un po’ la fantasia e loro si trasformano a vostro piacere. Possono decorare la vostra casa, messi su una scrivania possono spaventare qualcuno, possono diventare dei mostruosi segnaposto sulla vostra tavola di Halloween, o portatovaglioli, o addirittura portaposate, e perché no possono essere usati anche per una festa a tema.

Insomma una volta che li avrete in casa non smetterete più di divertirvi con loro e di inventarvi nuove storie e nuovi utilizzi.

Ecco come realizzarli:

Materiale occorrente:

- Un rotolo di carta igienica

- un calzino spaiato bianco

- occhi ballerini di varie misure

- pennarelli indelebile (noi abbiamo usato Sharpie)

- elestici

- 2 mollettine

Procedimento

Il procedimento è semplicissimo:

  • Prendete un rotolo di carta igienica e infilatelo dentro la vostra calza bianca spaiata, non credo sarà difficile trovarla vero ? ;-)
  • Coprite tutto il rotolo di carta igienica con la calza, l’estremità della calza in eccedenza infilatela dentro alla cavità del vostro rotolo.  Avrete così ottenuto in pochissimi minuti il vostro contenitore.

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Ora potete sbizzarrirvi nel creare i mostri più mostruosi che esistono. Noi abbiamo creato uno spaventoso fantasma/vampiro. Ambra ha disegnato la bocca spalancata e i canini con i pennarelli indelebili, ha poi attaccato due occhi ballerini, di diversa misura per rendere il fantasma ancora più spaventoso. Abbiamo poi deciso di aggiungergli le mani, inserendo dentro alla calza una pallina di carta igienica e fermandola con un elastico.

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Il secondo mostro che Ambra ha voluto creare è Frankestein, con i chiodi nelle tempie (le piccole mollettine) e i capelli alti in testa (il pezzo di carta colorato, ritagliato e infilato nel rotolo.

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Ambra ha disegnato le cicatrici e la bocca mostruosa, ha aggiunto gli occhi ballerini, e poi come per il primo mostro abbiamo fatto insieme le mani, infilando nel calzino una pallina di carta igienica e fermandola con un elastico. Ecco pronti in pochi semplici passi i vostri Portamatite mostruosi per Halloween.

Una volta passata la festa potete sempre smontarli e se siete abbastanza fortunati da trovare la calza compagna, indossarle nuovamente e spaventare tutti ;-)

Happy Halloween !!

 

 

 

 

 

La nostra nuova linea di cosmetici naturali alla lavanda

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E’ con immensa gioia che vi annuncio la nascita della mia nuova linea di cosmetici per il corpo alla lavanda biologica, una linea tutta naturale, senza componenti chimici,  senza ogm e non testata sugli animali.

Un sogno che avevo nel cassetto da molto tempo e che finalmente sono riuscita a realizzare, quello di utilizzare il mio olio essenziale di lavanda per creare dei prodotti di qualità per il benessere del corpo.

La mia linea alla lavanda è composta per il momento, ma conto di ampliarla in futuro, da uno Shampoo alla lavanda bio

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Uno shampoo che grazie alla presenza del’olio essenziale di lavanda esercita sul cuoio capelluto un’azione particolarmente rinfrescante e stimolante dell’irrorazione sanguigna. E’ inoltre facile da applicare e da sciacquare e rende il capello lucente e pieno di profumata freschezza. La sua formula neutra lo rende adatto ad un uso frequente o quotidiano.

Un Bagnodoccia alla Lavanda Bio

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Ideale per lavare via le tensioni e lo stress di una giornata pesante. Tensioattivi naturali e il nostro olio essenziale di lavanda biologico proteggono la pelle dalla disidratazione e le garantiscono una piacevole sensazione di morbidezza e setosità.

E last but not least Un Olio rilassante alla Lavanda Bio

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Questo Olio alla lavanda svolge una benefica azione equilibrante sulla pelle. Il suo profumo delicato armonizza e aiuta a rilassarsi. La sua composizione, a base di finissimo olio di vinaccioli ed olio di sesamo, è ricca di acidigrassi insaturi che aiutano a mantenere la pelle morbida e levigata.
Dopo una giornata di stress, un delicato massaggio con il nostro Olio alla Lavanda Bio regala benessere a corpo e mente.

Tutti e tre i prodotti li trovate in vendita nel nostro shop su Blomming, o direttamente qui al Podere Argo.

Noi li abbiamo già provati e apprezzati. E voi volete farvi coccolare dalla nostra lavanda bio ?

Enjoy :-)

 

 

 

 

 

 

 

Mille e una storia

 

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Questo è il post che non avrei mai voluto scrivere, perché questo è il post in cui la storia di Marino, il mio adorato vicino di casa, finisce, per sempre.

Marino ci ha lasciati la settimana scorsa, a 91 anni, dopo un lungo via e vai tra ospedali e casa di cura.  Era già da tempo che il suo stato di salute si era aggravato; dopo svariate cadute il suo corpo forte e tenace aveva iniziato a cedere.

L’ultima volta che ero andata a trovarlo in ospedale, pochi giorni prima della sua morte, aveva ancora gli occhi vispi e lucidi, ma faceva fatica a parlare. Tenendogli stretta la mano gli avevo detto quanto mi mancasse al podere, quanto io sentissi la sua mancanza e di quanto io avessi bisogno di lui. Poi per tirarlo su di morale avevo scherzato sul suo passato avventuroso durante gli anni della guerra, sui suoi numerosi viaggi, sulla sua prigionia in Algeria, che contrariamente alle aspettative si era rivelata uno dei periodi più felici della sua vita.

La terribile notizia della sua morte mi è arrivata, da un mio vicino, mentre stavo lavorando in giardino e lo stavo pensando. Inizialmente paralizzata e attonita, un attimo dopo sono stata sommersa da un fiume di parole, racconti, episodi, condivisi con lui.  Come se solo in quel preciso istante io avessi preso piena coscienza del vero valore di averlo conosciuto e di avere condiviso con lui così tanto tempo insieme. Solo allora mi sono resa conto del grande tesoro che Marino mi aveva lasciato in eredità, il racconto della sua vita, la sua esperienza, la sua saggezza, i suoi errori, i suoi successi.  Mi aveva regalato tutto, con una generosità senza limiti.

Mille storie, che ogni giorno mi risuonano nella mente, negli occhi e nel cuore, in ogni istante, mentre sono dentro casa o fuori in giardino. Marino se n’è andato, ma ogni albero, ogni fiore, ogni pianta, ogni essere animato, continua a raccontarmi le sue meravigliose storie, tutto continua a parlare di lui, di noi e della nostra amicizia.

Ciao Marino, ti voglio bene e non ti dimenticherò mai.

 

Il nostro miele millefiori bio pronto ed etichettato

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Questa volta il motivo della mia prolungata assenza dal blog è solo in parte mia. Siamo rimasti senza collegamento ADSL per più di una settimana, guasti tecnici alla linea, queste le cause decretate dal nostro gestore. Perché qui in campagna tutte le linee sono un po’ ballerine e metereopatiche, vanno e vengono cioè a seconda del tempo. Quando piove, ci sono i temporali, o quando soffia la tramontana tutto è a rischio e niente è assicurato, o quasi. Se avete visto il film Il Ciclone potete capire di cosa parlo :-)

Non sono stata on line, ma off line il lavoro, di sicuro, non mi è mancato; anzi, questa è stata una buona occasione per concentrarmi sulla preparazione delle varie etichette, sul confezionamento dei fagioli, e sull’ ideazioni di nuovi prodotti.

Per quanto riguarda il nostro miele millefiori bio, di cui presto vi farò vedere tutte le fasi di smielatura, quest’anno ho voluto dargli un vestito nuovo, una nuova etichetta. Un vestito trasparente che lasciasse trasparire, appunto, in tutto il suo splendore, solo lui, il protagonista, il frutto di tanto lavoro e di tanta passione da parte delle nostre api.

Sembra una cosa banale, ma dietro ad una semplice etichetta c’è molto lavoro, ricerca, impegno, e quando si tratta di un’etichetta di un prodotto biologico, tutto ciò aumenta.

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L’etichetta dei prodotti biologici devono infatti rispettare delle rigide norme stilate dalla Comunità Europea anche da un punto di vista grafico, solo per dirne una, la bandierina verde con le stelle, il logo bio europeo, deve avere delle determinate misure prestabilite.

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Una volta elaborata l’etichetta con il grafico, questa va poi inviata all’ente certificatore, nel mio caso la Bioagricert, il quale deve dare la sua approvazione, e solo dopo questa approvazione i prodotti possono essere etichettati e messi in vendita.

Io sono molto soddisfatta del risultato, e voi cosa ne pensate ? Vi piace la nostra nuova etichetta ?

Il nostro miele millefiori in confezioni da 1 kg e 500 g lo trovate in vendita in azienda e agriturismo o tramite spedizione in tutta Italia.

Ora devo preparare le etichette di tutte le varietà dei nostri fagioli biologici.

A presto e stay tuned ;-)

 

 

DIY Come moltiplicare la lavanda per talea

 

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A settembre la lavanda dovrebbe essere già tutta sfiorita e potata, ma in quest’anno pazzo, la nostra non ha ancora smesso di fiorire e di emettere nuove spighe.

Se come me amate questa pianta alla follia, e non ne avete mai abbastanza, questo è il periodo dell’anno in cui potete moltiplicarla per talea.

La moltiplicazione per talea è infatti il modo più efficace, ed anche molto facile, per moltiplicare la lavanda. Un’operazione deve essere fatta a fine estate, quando la fioritura è conclusa.

Per ottenere delle talee si prelevano delle piante dei rametti, della misura di cm 10 o 15, con almeno tre o cinque foglie. Il taglio delle talee deve essere netto, utilizzando un coltello o delle forbici ben affilate, così da evitare lo sfilacciamento del fusto al livello del taglio.

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Per facilitare poi il radicamento della talea si usa la polvere radicante, un ormone che favorisce l’emissione di nuove radici. La polvere radicante si può acquistare nei negozi di giardinaggio o negli empori agricoli, oppure si può autoprodurre utilizzando la corteccia del salice piangente, qui trovate la ricetta e tutte le spiegazioni per prepararla.

La talea va prima immersa, nel punto del taglio, nell’acqua e poi nella polvere radicante, poi va scossa per eliminare la polvere in eccesso.

A questo punto è pronta per essere interrata in piccoli vasetti; il substrato ideale per il radicamento della talea è un misto di torba e di sabbia grossolana.

Nei primi giorni, dopo l’interramento delle talee,  è consigliabile  coprire la futura piantina con un foglio di plastica trasparente, una sorta di cappuccio, facendo attenzione di tenere sempre il terreno umido.

Quando vedrete sulle vostre piccole talee comparire dei nuovi germogli avrete il segnale inequivocabile che la vostra pianta ha radicato.

Buone talee e buona fortuna :-)

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Quadri fioriti, e bentrovati !

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Bentrovati !

Eccomi di nuovo qui dopo una lunga assenza dovuta, ahimé, non ad una vacanza, ma ad un grosso carico di lavoro.

E’ stata un’estate intensa, piena e a tratti anche molto pesante, che però guardandomi alle spalle ha lasciato dietro di sé anche tante soddisfazioni.

Un’estate che avrei voluto raccontarvi passo passo, dopo la raccolta della lavanda, quella del miele e poi quella dei fagioli, mentre in contemporanea nell’agriturismo vi era uno scorrere continuo di ospiti che partivano e arrivavano, e poi l’orto sinergico da curare e tenere a  bada.

Un’estate imprevedibile, con un tempo capriccioso e ballerino, da prendere così alla giornata, senza potere fare dei veri programmi. Un’estate, per quanto riguarda le coltivazioni, completamente sfasata, in ritardo su tutto, con la lavanda che non smetteva di fiorire, i fagioli che non seccavano, le api che non smettevano di raccogliere miele.

Io però, in tutta questa grande confusione, qualche piccolo momento di gioco, di relax e di creatività me lo sono concesso.

Prima di iniziare a raccontarvi tutto ciò che ho raccolto in questa pazza estate  ho deciso di mostrarvi dei piccoli quadri fugaci e temporanei, chi mi segue su Instagram li ha già visti, che ho creato con quello che  avevo intorno: fiori, foglie, steli, semi.

Dei quadri che durano giusto il tempo di uno scatto, di una fotografia, per poi sparire trasportati dal vento.

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Un forte abbraccio e a presto :-)

 

Plumcake al limone e lavanda, senza glutine

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Questa strana estate sta scorrendo più veloce del vento. Un’estate atipica, che ci ha costretto a restare dentro casa più del solito, dato che nel mese di luglio i giorni senza pioggia si contano sulle dita di una mano.

Un’estate scombussolata, con fioriture posticipate o prolungate, che hanno comportato di riflesso una totale sfasatura della produzione di miele da parte delle api.  Non avevo mai visto le api bottinare la lavanda ai primi di agosto.

Per consolarmi e calmare il mio nervosismo, perché per chi lavora la terra stare rinchiusi in casa in estate è davvero dura, sapendo tutto quello che ci sarebbe da fare fuori e vedendo le erbacce crescere ogni giorno di più senza potere fare nulla, ho provato alcune ricette con la lavanda che avevo in testa da tempo.

L’abbinamento limone + lavanda è uno dei miei preferiti, un sapore rinfrescante, il sapore che dovrebbe avere l’estate. Ho pensato allora di prendere una ricetta già collaudata con successo tantissime volte, il plumcake al limone di Isa senza glutine, e aggiungerci dei fiori di lavanda.

Ecco la ricetta del Plumcake al limone e lavanda senza glutine:

INGREDIENTI

- 4 uova

- 250 g farina di riso bio Vital Nature

- 250 g di zucchero di canna integrale bio

- 113 g di olio e.v.o.

- 50 ml di latte

- il succo e la scorza di un limone bio

- un cucchiaio di fiori di lavanda vera bio freschi

- 1 bustina di lievito per dolci  (presente nel Prontuario AIC o riportante la dicitura «senza glutine»)

PROCEDIMENTO

- Mettete i fiori di lavanda freschi nel latte e lasciate in infusione per un’ora.

- In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete la scorza di un limone grattugiata, l’olio, il succo del limone, la farina e la bustina di lievito. Aggiungete il latte con i fiori di lavanda e mischiate bene.

Versate l’impasto in uno stampo per plumcake e infornate nel forno preriscaldato a 170° per 45 minuti circa.

Fate raffreddare e cospargete con lo zucchero a velo (presente nel Prontuario AIC o riportante la dicitura «senza glutine»).

Plumcakelimonelavandax5Perfetto per una colazione estiva, o per una merenda rinfrescante, questo Plumcake si adatta ad ogni tipo di situazione.

Io l’ho portato a Gubbio, quando sono stata a trovare Viola e Ambra a casa dei miei genitori, ed è stato molto apprezzato. Anche da Viola e Ambra che solitamente non gradiscono molto i dolci alla lavanda ;-)

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Buona estate e Happy Gluten Free !

Stuzzichini al caprino, timo e lavanda, senza glutine

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Da quando Silvia del blog Pane e Pomodoro me ne ha parlato in un commento ad un mio post, questi bastoncini al caprino, timo e lavanda, o come li ho rinominati io, stuzzichini, mi hanno stuzzicato subito e molto, scusate il gioco di parole.

Ormai l’avrete capito che sono pazza per la lavanda e che amo usarla in tutti i campi, soprattutto in cucina.

Ho così provato a farli lo scorso fine settimana, quando sono andata a trovare Viola e Ambra a  Gubbio, dove stanno trascorrendo qualche giorno con i nonni, le zie e i cugini.

Il risultato è stato molto apprezzato tra gli adulti, i bambini non hanno gradito; deve piacere la lavanda, perché il suo aroma è forte e deciso. L’unico inconveniente che ho riscontrato con la farina di riso, e che mi succede sempre anche nella preparazione dei biscotti senza glutine, è che è molto friabile e se non si fa attenzione gli stuzzichini si spezzano.

Ecco la ricetta degli stuzzichini al caprino, timo e lavanda, uguale a quella di Paneepomodoro, solo in versione senza glutine.

INGREDIENTI

  • 180 g di farina di riso bio
  • 1 tuorlo
  • 60 g di burro
  • 150 g di caprino fresco
  • 60 g di burro
  • 4 rametti di timo
  • 6 fiori di lavanda vera fresca
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

 PROCEDIMENTO

  • In una ciotola mettete i fiori di lavanda e il timo lavati e sgranati. Aggiungete il burro, il tuorlo, il caprino, il sale e il pepe e mescolate bene tutto.
  • Unite la farina e impastate fino ad ottenere una frolla liscia.
  • Mettete l’impasto in frigorifero a riposare per un paio di ore, coperto con della pellicola trasparente.
  • Stendete poi la frolla a 1 cm di spessore e tagliate dei bastoncini di circa 10-12 cm di lunghezza.
  • Disponete i bastoncini su una teglia con la carta da forno e cuoceteli nel forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti.
  • Fate raffreddare su una griglia, muovendoli con delicatezza e facendo attenzione che non si spezzino.

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Noi li abbiamo mangiati a pranzo, come antipasto, accompagnati da formaggi e salumi vari.

Possono essere anche un’ottima idea anche per una festa o un aperitivo gluten free :-)

Un’ottima annata

Unottimaannatax1La settimana è iniziata con la raccolta della lavanda, che abbiamo fatto lunedì, molto in ritardo rispetto all’anno scorso, perché a causa delle tante piogge, la lavanda non ha mai smesso di fiorire e di conseguenza di essere bottinata dalle nostre api.

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Un lavoro molto più lungo e faticoso rispetto all’anno scorso, dato che le nostre piante sono molto cresciute ci vuole molto più tempo per tagliare a mano, con il falcetto, le spighe di lavanda.

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Per fortuna poi il meteo è stato clemente e ci ha regalato un’intera giornata di sole, un’eccezione davvero in questo luglio così piovoso, che abbiamo sfruttato fino alle ultime ore della sera. Abbiamo finito  alle nove e mezza e poi stanchi e sfiniti, abbiamo messo le spighe in grandi sacchi di tela, pronte per essere caricate e portate a distillare.

La mattina seguente, con la macchina carica di enormi sacconi con circa 200 kg di lavanda, sono andata, nella stessa azienda agricola biologica dell’anno scorso, ma questa volta da sola, a distillarla.

Ero emozionata di rivivere e di assistere, ancora una volta, a tutte le fasi della distillazione e anche molto ansiosa di scoprire che resa avrebbe avuto quest’anno.

Come vi avevo già raccontato l’anno scorso la lavanda, dopo essere stata scaricata, è stata messa in un silos sottoterra, pressata, e poi con un montacarichi, trasportata dentro al grandissimo distillatore.

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Guardate quanto è aumentata la nostra lavanda, rispetto all’anno scorso.

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Unottimaannatax8 Il distillatore è stato chiuso ed è stata azionata la corrente di vapore che distilla ed estrae l’olio essenziale dalla lavanda.

A questo punto non c’è stato altro da fare che aspettare per vedere quanto avrebbe reso la nostra lavanda, vale a dire quanto olio essenziale avrebbe prodotto.

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Mentre vedevo scendere l’olio, raccolto con un misurino graduato dalla responsabile, non potevo credere ai miei occhi, non avevo neanche osato sognare in un raccolto così abbondante. Quest’anno siamo riusciti ad ottenere una quantità d’olio essenziale di lavanda di tre volte superiore a quella dell’anno scorso.

Due litri e ottocento di pura gioia, di amore, di passione e di soddisfazione nel vedere tutte le nostre fatiche, speranze, e sogni materializzarsi in un olio prezioso e profumato.

Sì, il 2014 è stata sicuramente un’ottima annata per la nostra lavanda :-)

 

Torta di pan di spagna con crema di more selvatiche e lavanda

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Per la festa di compleanno di Ambra, ho preparato la solita torta di pan di spagna che poi di volta volta farcisco e ricopro in modo sempre diverso, a seconda delle richieste e dei gusti di Viola e Ambra.  Qualche volta ho usato la pasta di zucchero, altre la panna montata, altre la frutta, questa volta ho voluto provare, ispirata da questa torta di Pici e Castagne vista su Instagram, a rivestire la mia torta con una crema a base di mascarpone e sciroppo di more selvatiche. Al momento di decorarla, dato che ora la lavanda è tutta in fiore, mi è venuto naturale usarne i fiori insieme ad altri fiorellini gialli, e senza volerlo (o forse sì) la crema ne ha assorbito l’aroma, tanto che tutti quelli che l’hanno assaggiata mi hanno chiesto se la torta era alla lavanda.

E’ stata la prima volta, dopo tantissimi anni nemmeno riesco a calcolare quanti, che ho rifatto il pan di spagna con il glutine, Viola era via al campo scout e io ne ho approfittato per cucinare con il glutine. Che strana sensazione.

Ecco la ricetta della torta:

 INGREDIENTI

PAN DI SPAGNA (questa ricetta è ottima sia per la versione con glutine che senza glutine, sperimentata personalmente tantissime volte)

- 4 uova

- 160 g zucchero

- 180 g farina

- 1 bustina di lievito per dolci

FARCITURA

- Nutella

-Latte

CREMA

- 500 g Mascarpone

- sciroppo di more selvatiche

- zucchero a velo

PROCEDIMENTO

  • Separate i bianchi dai rossi delle uova. Montate a neve i rossi con lo zucchero e separatamente montate a neve i bianchi. Unite delicatamente e incorporate lentamente farina e il lievito.
  • Infornate nel forno preriscaldato a 180° per 15 min. Verificate la cottura con uno stuzzicadenti.
  • Tirate fuori dal forno, fate raffreddare, e togliete dalla teglia.
  • Aspettate che la torta si sia completamente raffreddata, poi tagliatela in due e bagnate le due metà con del latte.
  • Farcite la torta con la nutella e richiudetela.
  • Preparate lo sciroppo di more selvatiche facendo sciogliere in un pentolino lo zucchero con le more (io ho usato le more che avevo raccolto e surgelato). Cuocete a fuoco basso fino a quando lo zucchero non si è sciolto completamente. Fate raffreddare.
  • Aggiungete lo sciroppo ottenuto al mascarpone e allo zucchero a velo. Mescolate beneTortaAmbrax7
  • Spalmate delicatamente la crema sulla torta.TortaAmbrax5
  • Decorate la torta  con i fiori di lavanda e altri fiori a piacere.

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Buon appetito !!

 

La lavanda e altre meraviglie

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Il mese di luglio per me è diventato ormai sinonimo di lavanda, di bellezza e di felicità. Perché è in questo mese che la lavanda sfoggia il suo vestito più bello, tinto di viola sgargiante e profumato.

DSC_6575La fioritura della lavanda è una delizia per gli occhi che però dura solo qualche settimana, prima della falciatura per distillarla ed estrarne il prezioso olio essenziale. Per riuscire a cogliere e fermare l’attimo fuggente quest’anno ho voluto immortalare la fioritura con un servizio fotografico del mio amico fotografo Antonio Totaro.

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Meraviglie tra la meraviglie, insieme alla lavanda ho fatto fotografare anche i miei due gioielli, le mie bimbe, che ormai tanto bimbe più non sono, proprio come la lavanda anche loro stanno crescendo a vista d’occhio.

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Non potevano mancare neanche loro, le nostre infaticabili api, che in questi giorni stanno lavorando a ritmi frenetici per bottinare i fiori di lavanda. Questi scatti sono tutti per loro.

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Tutte le foto di questo post sono di Antonio Totato

Come fare una tenda con l’hoola-hop

 

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Nella mia pinboard di Pinterest di cose da fare in estate c’era questa tenda per bambini, trovata sul web, da fare in pochi minuti con un semplice hula hoop, per creare un angolo riservato a Viola e Ambra, in giardino, dove poter leggere, giocare o semplicemente oziare.

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In occasione della festa di compleanno di Ambra sono riuscita finalmente e a realizzarla, in pochissimo tempo e a costo quasi zero, ho infatti  usato del  tessuto riciclato, un avanzo di una tenda dell’Ikea e pezzi di altre vecchie tende, l’unica cosa che ho comprato è l’hula hoop, pagato meno di € 3, in un negozio cinese.

Ecco come realizzarla:

MATERIALE

  • Hula hoop
  • tessuti vecchi e riciclati (io ho scelto di farla a doppio velo, ma voi potreste anche usare del tessuto più robusto, per esempio un lenzuolo vecchio)
  • forbici
  • ago e filo
  • corda

PROCEDIMENTO

  • Stabilite che altezza deve avere la vostra tenda e prendete la misura della circonferenza del vostro hula hoop.
  • Aggiustate le misure della vostra stoffa in modo tale che giri attorno a quasi tutta la sua circonferenza dell’hula hoop. Calcolando che dovete lasciare un’apertura, più o meno grande, per entrare dentro la tenda.
  • Io ho creato una tenda a doppio velo, perché la stoffa con le farfalle era molto leggera e completamente trasparente. Voi potete anche usare una sola stoffa più pesante.

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  • Cucite con ago e filo un’estremità della vostra stoffa attorno all’hula hoop, lasciando un po’ di spazio tra i due, in modo che la tenda possa scorrere bene.
  • Cucite anche il secondo velo, sempre attorno alla circonferenza dell’hula hoop e sopra il primo.
  • Ora che la vostra tenda è pronta, è arrivato il momento di appenderla. La potete appendere sia in casa che all’esterno, in giardino. Io l’ho appesa ad un ramo di una delle nostre grandi querce.
  • Forate con le forbici la stoffa nei tre punti cardinali, il quarto è quello dove c’è l’apertura della vostra tenda.  Tagliate quattro pezzi di corda uguali e legateli attorno all’hula hoop fermandoli con un doppio nodo.
  • Annodate insieme i quattro capi delle corde, prendete un altro pezzo di corda abbastanza lungo e fatelo passare intorno al ramo dell’albero e dentro alle corde e annodatela bene, con un doppio nodo.

Ecco pronta in pochi minuti la vostra tenda fai da te; ci vuole davvero più tempo a spiegare come realizzarla che a farla.

 

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Potete arredare la vostra tenda come volete, mettendo per terra una coperta, un telo, dei cuscini. Io per la festa di Ambra avevo messo un bancale con dei grandi cuscini colorati, peccato che anche questa volta c’era talmente tanto vento che più che una tenda la nostra sembra una vela di una barca, pronta per salpare per mari tempestosi.
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Sciroppo di Lavanda

SciroppoLavanda1 Stento a credere che dall’inizio di quest’anno io non sia riuscita a dedicare un solo post alla nostra lavanda. Le tante novità, l’introduzione dell’agricoltura sinergica, iniziare a coltivare in un modo completamente diverso e nuovo, la nascita dell’orto sinergico, mi hanno impedito di farvi vedere quanto la lavanda sia cresciuta e quanto sia diventata bella.

Non vi ho neanche raccontato di quanto sia stato difficile e faticoso, in un anno così piovoso, riuscire a tenerla pulita e libera dalle erbacce che crescono sempre e comunque, imperterrite. LavandaLuglio2014xx Ve la mostro ora, nel momento del suo massimo splendore, tutta fiorita e frequentata assiduamente dalle nostre api. Solo quando loro l’abbandoneranno, la taglieremo e la distilleremo.

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La nostra è la lavanda officinale, detta anche lavanda vera, che ha un colore meno forte e intenso rispetto alla varietà ibrida di lavanda, detta lavandino, che di solito si trova nei giardini, ma che produce un olio essenziale molto più pregiato rispetto a quest’ultimo.

Ogni mattina, esco fuori casa a godermi questo meraviglioso spettacolo, e ringrazio la natura per una così grande bellezza, che ogni volta mi coglie impreparata e che mi sorprende e meraviglia.

Tanta abbondanza di fiori mi spinge sempre a sperimentare nuove cose, a provare nuove ricette che hanno come protagonista lei, la lavanda.

Dopo i cupcakes, i frollini, il pane, e la bevanda rinfrescante quest’anno ho voluto provare lo sciroppo alla lavanda. La ricetta l’ho presa da qui, ho solo sostituito lo zucchero con lo zucchero di canna integrale, ecco perché il mio sciroppo è venuto così scuro, e i fiori di lavanda officinale freschi al posto di quelli secchi.

Ecco la ricetta:

INGREDIENTI

per circa 800 ml di sciroppo

  • 500 g di zucchero di canna integrale bio
  • 600 g di acqua
  • 4 cucchiai colmi di lavanda officinale bio
  • 1 cucchiaio di miele di acacia

 PROCEDIMENTO

  • In una pentola di acciaio mettete lo zucchero, il miele e l’acqua e portate ad ebollizione.
  • Fate sobollire per un quarto d’ora.
  • Aggiungete i fiori freschi di lavanda e coprite con un coperchio per evitare di perdere gli oli essenziali molto volatili che donano l’inconfondibile profumo alla lavanda.
  • Continuate la cottura per altri 15 minuti.
  • Spegnete il fuoco e lasciate riposare per circa mezz’ora, sempre con il coperchio.
  • Filtrate e travasate lo sciroppo nelle bottiglie.
  • Conservate lo sciroppo in frigorifero per non più di sei mesi.

Il vostro sciroppo alla lavanda lo potete usare in molti modi diversi:

  • diluito in acqua per ottenere una bevanda rinfrescante e dissetante.
  • sempre diluito con l’acqua per dei ghiaccioli speciali.
  • per addolcire tisane, té, limonate, fredde o calde.
  • per aromatizzare gelati, creme e panne cotte.
  • sempre diluito in acqua per bagnare le torte.

Continuate a seguirmi per altre ricette sfiziose a base di lavanda ;-)

Buffet sano e goloso per la festa di compleanno di Ambra

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Dopo quattro lunghi mesi di attesa, ieri Ambra ha finalmente festeggiato i suoi 9 anni, con una festa in giardino qui al Podere Argo.

Il 19 di aprile, giorno del suo compleanno, quest’anno cadeva proprio  a ridosso di Pasqua, un periodo per me molto impegnativo. Abbiamo deciso quindi  di spostare i festeggiamenti in estate, non che io sia meno impegnata, anzi, ma almeno la festa può essere fatta all’aperto, in giardino.

Ambra mi ha aiutato nell’organizzazione della festa e nella preparazione del menu; insieme abbiamo deciso che avremmo preparato solo cibi sani e golosi, a base di verdura e frutta di stagione, e  che avremmo bandito dalla nostra tavola patatine, salatini e bibite gassate.

Ecco che cosa abbiamo preparato:

SPIEDINI DI VERDURE

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Questi spiedini sono un’idea di Ambra, li aveva visti forse in qualche buffet, e che lei stessa si è divertita a comporre da sola, io le ho fornito solo la materia prima.

INGREDIENTI

  • stecchini di legno da spiedini
  • mozzarelline
  • olive nere snocciolate
  • basilico
  • pomodorini
  • cetrioli

PROCEDIMENTO

Facili e veloci da preparare, anche insieme ai bambini. Lavate le verdure e tagliate a cubetti il cetriolo. Infilzate sul vostro stecchino le verdure e la mozzarella a piacere, creando anche dei giochi di colori divertenti. Aggiungete una foglia di basilico per aromatizzare e il vostro spiedino è pronto.

Io dato il poco tempo li ho presentati in un bicchiere, un’altra idea carina è quella di fissare gli spiedini su di una patata, o del pane che potete decorare o foderare con carta stagnola o colorata.

Potete anche preparare degli spiedini di frutta con banane, uva, ananas, pesche, albicocche. O la frutta di stagione che più amate.

 TRAMEZZINI con stracchino, verdure e tonno e olive

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Un altro piatto da preparare con i vostri bimbi. Ambra si è divertita tantissimo a farcirli e infilzarli.

INGREDIENTI

  • pane per tramezzini
  • stracchino
  • pomodori freschi
  • cetrioli freschi
  • tonno in scatola
  • stuzzicadenti
  • olive snocciolate verdi e nere

PROCEDIMENTO

Tagliate il pane nella forma che desiderate, spalmate lo stracchino sulle fette di pane e farcite a piacere con pomodori e cetrioli affettati e tonno. Fermate il tramezzino con uno stuzzicadente e un’oliva snocciolata.

BRUSCHETTA

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Un piatto classico dell’estate qui in Maremma, alla nostra festa non poteva certo mancare.

INGREDIENTI

  • pane
  • pomodoro
  • olio e.v.o
  • basilico
  • sale

PROCEDIMENTO

Tagliate a piccoli dadini i pomodori, condite con olio, sale e qualche foglia di basilico e riponete in frigo. Al momento di servire affettate il pane e versate sopra ogni fetta i pomodori conditi.

MACEDONIA DI ANGURIA

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Per rendere più invitante e divertente la nostra macedonia di anguria abbiamo deciso di usare come contenitore le due metà svuotate dell’anguria.

INGREDIENTI

  • baby anguria
  • albicocche
  • pesche
  • banane
  • zucchero

PROCEDIMENTO

Tagliate a metà la baby anguria (un’anguria più piccola delle classiche angurie), con un cucchiaio svuotate completamente le due metà, conservando il succo che otterrete in un bicchiere. Tagliate la polpa dell’anguria a piccoli cubetti, fate lo stesso con le pesche, le albicocche e le banane. Mescolate bene e mettete la frutta nelle due mezze angurie, versate il succo che avete conservato sopra alla frutta e se volete aggiungete dello zucchero. Tenete la macedonia in fresco nel frigo fino al momento di servire.

 MACEDONIA con semi di lino e semi di chia

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Avevamo ancora molta frutta a disposizione e quindi abbiamo deciso di preparare un’altra macedonia ancora più colorata e golosa, con l’aggiunta di qualche ingrediente magico.

INGREDIENTI

  • Pesche
  • Albicocche
  • Fragole
  • Banane
  • Ananas
  • foglie di menta
  • semi di lino
  • semi di chia

PROCEDIMENTO

Lavate bene la frutta e tagliatela a cubetti. Aggiungete qualche foglia di menta fresca spezzettata, poco zucchero, i semi di lino e i semi di chia.

GELATO

Non ci può essere estate senza gelato, e quindi in una festa estiva si deve mangiare il gelato. Volevo provare a prepararlo in casa, usando questa ricetta che ho trovato su BabyGreen, ma per mancanza di tempo ho dovuto optare per il gelato confezionato in vaschette, ai gusti preferiti di Ambra.

BIBITE

Come avevamo detto sulla nostra tavola nessuna bibita gassata ma  solo succhi di frutta non zuccherati e un té verde freddo aromatizzato alla lavanda e alla frutta, ispirato a questa ricetta di Jamie Oliver.  L’ho preparato anche per non sprecare e riciclare gli avanzi di frutta della macedonia. Ho fatto il té verde, ho aggiunto lo zucchero di canna,  un fiore di lavanda, pezzi di pesca, fragole, more e menta fresca. Ho lasciato tutto in infusione fino a quando il té si è raffreddato e poi l’ho filtrato e l’ho messo in frigorifero. L’ho servito con del ghiaccio. Una bevanda buonissima, molto rinfrescante e dissetante, che rifarò sicuramente.

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Fino a qui tutto cibo sano, a base di verdura e frutta, ma arrivati alla torta di compleanno abbiamo fatto un’eccezione.  Qui mi sono sbizzarrita con tutte le leccornie che piacciono tanto ai bambini, e ai grandi. Prossimamente sul blog la ricetta.

Stay tuned ;-)

Insalata di farro fredda con zucchine, mais, tonno e curcuma

 

InsalatafarroxxxE’ iniziata la stagione delle zucchine, e come ogni bravo ortolano sa, quando iniziano a maturare loro non la smettono più.  Il risultato è che io, per non sprecare tanta abbondanza, ogni giorno mi trovo a dovere inventare nuovi modi per cucinarle, così da non stancare le bimbe.

Qualche giorno fa, per pranzo, ho provato a proporre ad Ambra, invece della solita pasta, questa insalata di farro con zucchine, curcuma, tonno e mais, un piatto fresco, leggero e veloce da preparare, fatto con ingredienti sani e nutrienti.

Il farro è un cereale ricco di vitamine e di sali minerali, ma povero di grassi, che io amo molto, ma che a casa nostra non è quasi mai usato, perché contiene glutine e quindi Viola, che è celiaca, non lo può mangiare.

Ma ora che Viola è partita per un campo scout, io ne approfitto per preparare ad Ambra, cibi che di solito non mangiamo.

Il binomio zucchine + curcuma a casa nostra è invece un must, a parte il fatto che io la curcuma la metto dappertutto, secondo me questa spezia rende una verdura come la zucchina, dal gusto un po’ anonimo,  più saporita e appetitosa, oltre a colorarla di un meraviglioso e caldo tono di giallo.

Quando ho messo l’insalata in tavola, Ambra che ha mangiato il farro pochissime volte, all’inizio era molto titubante, poi dopo che l’ha assaggiata ne è rimasta talmente conquistata, che l’ha voluta mangiare per due giorni di fila, un vero miracolo !

Ecco la semplice ricetta:

INGREDIENTI

- 300 gr. di farro perlato bio

- olio extra vergine d’oliva

- 2 zucchine medie

- 1 spicchio d’aglio

- 1 cucchiaino di curcuma

- tonno in scatola

-mais in scatola

- sale q.b.

-foglie di menta fresca

PROCEDIMENTO

-Lavate bene le zucchine e tagliatele a rondelle sottili.

- In una padella fate rosolare uno spicchio d’aglio con poca acqua e olio extra vergine di oliva, aggiungete le zucchine e la curcuma.

- Quando le zucchine sono cotte, a me piacciono croccanti, spegnete il fuoco e fatele raffreddare.

- Nel frattempo in una pentola portate a bollore l’acqua, salate e mettete a cuocere il farro. Quando è cotto scolate e fate raffreddare.

- Condite il farro con dell’olio extra vergine d’oliva, le zucchine, il mais e il tonno.

- Guarnite il vostro piatto con delle foglie di menta fresca.

- Mettete in frigorifero e consumate la vostra insalata fredda.

E’ un piatto semplice che si presta a tantissime varianti, potreste per esempio aggiungerci o sostituire alcuni ingredienti, con i pomodorini, le olive, la mozzarella, ecc.

Noi domenica scorsa abbiamo gustato la nostra insalata di farro sotto la nuova pergola, in mezzo a un campo di lavanda fiorita.

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Buon appetito !!

Semi di chia, una bella e buona scoperta

SemidichiaxNella nostra dispensa i semi non mancano mai, primi fra tutti i semi di finocchio, di cui vi ho già parlato qui, ma anche i semi di lino, i semi di zucca, di girasole, con cui condiamo le nostre insalate e pietanze varie. I semi di chia, invece, non sapevo neanche esistessero, fino a qualche settimana fa, quando li ho scoperti ed acquistati nel negozio di prodotti biologici da cui solitamente mi rifornisco.

Ho seguito il consiglio del proprietario del negozio che mi ha detto di provarli, date le loro tante benefiche virtù ed anche perché privi di glutine. Appena tornata a casa li ho assaggiati, ne ho messo un cucchiaino sulla pasta al pesto di rucola, e mi sono subito piaciuti tantissimo, anche alle bimbe non sono dispiaciuti.

Dopo mi sono messa alla ricerca di informazioni, tra i miei amici e su internet su questi semi piccolissimi e scuri, con un nome così strano.

I semi di chia sono ricavati da una pianta floreale originaria del Guatemale e del Messico centrale, la Salvia hispanica, le cui  straordinarie proprietà nutrizionali erano già note ai Maya e agli Aztechi. La “chia”, che in lingua maya significa forza, era infatti considerata un seme magico.

Proprio per la sua valenza magica presso queste popolazioni, al loro arrivo nel XVI sec. i Conquistadores proibirono il consumo e la coltivazione della chia, che venne sostituita da frumento e orzo. Da allora i semi di questa pianta sparirono, ad eccezione di qualche coltivazione clandestina sulle alture del Messico. Il seme venne invece importato in Spagna, dove iniziò ad essere coltivato.

La riscoperta dei semi di Chia in epoca moderna, è avvenuta solo recentemente, nel 1991, grazie ad un programma di sviluppo avviato nell’Argentina del Nord, Colombia e Perù, il cui obiettivo era quello di migliorare la salute umana, introducendo questi semi nelle diete per le loro eccellenti sostanze e proprieta’ nutrizionali.

Tantissime sono infatti le sostanze benefiche contenute da questi piccolissimi semi, di un colore che va dal grigio scuro, al marrone fino ad arrivare al nero e ammessi sul mercato europeo come ingrediente alimentare solo dal 2009.

  • Alto contenuto di calcio, che lo rende una delle fonti vegetali  principali di tale minerale, insieme ai semi di sesamo.
  • Acidi grassi essenziali omega3 , 100 grammi di semi di chia presentano circa 20 grammi di omega3, una proprietà che li rende la fonte vegetale più ricca di questi acidi grassi essenziali.
  • Altissimo apporto di vitamina C, ferro e potassio.
  • Presenza di selenio, zinco e magnesio, oltre che di vitamina A, E e B6.
  • Ricchi di aminoacidi necessari per la formazione delle proteine da parte dell’organismo.
  • Molto ricchi di carboidrati i semi di chia non contengono glutine e sono a basso indice glicemico, sono quindi molto indicati per le persone celiache, per i diabetici.

Oltre ad avere tante proprietà benefiche, questi semi sono anche gradevoli per il palato e sono adatti ad accompagnare ogni tipo di cibo: dolce o salato. Sono molto indicati la mattina a colazione, per dare una bella carica di energia, nello yogurt, nel muesli, nei cereali, durante i pasti o per merenda sono ottimi per guarnire un’insalata, i frullati , la frutta, per decorare una torta o i biscotti, nell’impasto del pane. A me personalmente piacciono anche da soli.

Ma non finisce qua, i semi di chia considerati non a caso magici dalle popolazioni pre-colombiane, messi in ammollo nell’acqua hanno uno straordinario potere di assorbirla trasformandosi in una sorta di gel, che oltre ad avere effetti molto benefici per l’intestino, per la sua consistenza può fare da sostituto alle uova nella preparazione dei dolci.

Io ho voluto subito metterli alla prova, li ho messi in ammollo  nell’acqua e ho usato la gelatina liquida che si è formata per  sostituire un uovo che mi mancava, nella preparazione di una torta, ed hanno funzionato. L’impasto della torta è venuto morbido e soffice come sempre. La mia prossima prova sarà quella di utilizzarli nell’impasto del pane.

Voi conoscete i semi di chia ? Li usate ? Sapete consigliarmi altri modi per utilizzarli ?

 

 

 

 

 

 

 

Pesto di ciuffi di carote

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Il nostro orto sinergico ci sta regalando delle verdure di dimensioni talmente grandi, che se non fossi io stessa a coltivarle, penserei quasi fossero transgeniche.

Abbiamo iniziato a cavare (come si dice qui in Maremma), tirare fuori, le carote che avevamo seminato durante le giornate del corso, e sono usciti degli esseri con delle forme talmente strane da sembrare quasi animate, degne di un quadro dell’Arcimboldo !! Carote con una circonferenza tale che le abbiamo affettate su un tagliere come fossero salamini e le abbiamo mangiate a fette, per merenda.

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Non solo le carote sono enormi, anche i ciuffi sono foltissimi, molto di più di quelli che normalmente si trovano sul banco dei fruttivendoli.

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Un vero peccato buttarli via, perché i ciuffi di carote sono commestibili, lo sapevate ? Hanno un sapore molto gradevole e delle proprietà nutrizionali, vitamine e minerali, che non hanno niente da invidiare alle signore carote.

Siccome in estate amo condire la pasta con dei sughi crudi, ho deciso di trasformare i miei ciuffi di carote in un pesto fresco e appetitoso, da preparare in abbondanza e surgelare per avere un sugo sempre pronto all’occorrenza.

Ho letto qua e là sul web alcune ricette di pesto, poi però ho fatto la mia personale versione, con ingredienti che amo in modo particolare, e che in estate mi rinfrescano.

INGREDIENTI

  • 70 gr ciuffi di carota
  • buccia di un limone bio grattugiata
  • 50 g pinoli
  • zenzero fresco q.b.
  • sale q.b.
  • olio extra vergine d’oliva

PROCEDIMENTO

  • Tagliate i ciuffi di carote e lavateli molto bene.
  • Metteteli nel mixer con l’olio e.v.o., i pinoli, la buccia del limone grattugiata e lo zenzero. Tritate finemente, assaggiate e salate.
  • Al momento di condire la pasta, allungate il pesto con un po’ di acqua di cottura e se volete ottenere un sapore più forte, aggiungete del parmigiano grattugiato.

I ciuffi delle carote possono essere usati anche per arricchire un’insalata, nelle frittate o per preparare un buon risotto.

Buon Appetito :-)

 

Un giorno speciale

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Due giorni fa il nostro caro vicino M. è ritornato, per un giorno, al Podere Argo, dopo sei lunghi mesi di assenza.

Siamo andate a prenderlo alla casa di riposo dove ora risiede, perché come vi ho già detto a causa di una brutta caduta e di un’operazione alla testa, non è più in grado di vivere da solo.

Mentre ci avvicinavamo a casa, M. con gli occhi lucidi, mi ha detto che temeva che non sarebbe più riuscito a vedere il Podere Argo, e che gli sarebbe dispiaciuto tantissimo.

Per fortuna non è stato così, abbiamo avuto in regalo un’altra meravigliosa giornata da trascorrere insieme, e poterne gustare ogni minuto, ogni istante, consapevoli che tutto ciò non sarebbe durato tanto.

Abbiamo pranzato insieme, e dopo abbiamo mangiato la torta che Viola aveva preparato specialmente per il ritorno di M., la sera prima. Gli abbiamo fatto vedere tutte le novità di quest’anno: l’orto sinergico, i fagioli seminati, la lavanda raddoppiata, e molto ancora.

Poi siamo partiti per una passeggiata tutti insieme, come una volta, nella campagna di M., una terra che lui conosce palmo a palmo, e ad ogni passo, ogni erba o albero che incontravamo ci riportavano alla mente un episodio o evento particolare vissuto insieme. Quanti bellissimo ricordi, che ci appartengono e che niente e nessuno mai potrà toglierci.

Una giornata lenta, molto diversa dalle mie solite giornate frenetiche, tra api, fagioli, orto sinergico, ospiti dell’agriturismo e bambine, fatta solo di piccole cose semplici, di chiacchere, di silenzi, di sguardi e di sorrisi.

Una giornata che resterà nel nostro cuore per sempre.

 

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